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Sostegno alle donne del villaggio di Ouniok/Bagnapang nella realizzazione di un perimetro agricolo per la produzione ortofrutticola

SOSTEGNO ALLE DONNE DEL VILLAGGIO DI OUNIOK/BAGNAPANG NELLA REALIZZAZIONE DI UN PERIMETRO AGRICOLO PER LA PRODUZIONE ORTOFRUTTICOLA

INIZIO PROGETTO; OTTOBRE 2018

FINE PROGETTO: giugno 2019

LUOGO DELL’INTERVENTO: Senegal, Casamance, Regione di Ziguinchor, Dipartimento di Bignona, circondario di Sindian, villaggio di Ouniok/Bagnapang.

BENEFICIARI DEL PROGETTO:

Beneficiari diretti: trentaquattro donne che compongono l’associazione (Groupement d’intérêt économique) che si è fatta promotrice del progetto e che gestirà il perimetro agricolo, denominata “Union des femmes de Ouniok/Bagnapang (UFOB)”, e le loro famiglie.

Beneficiari indiretti: tutti gli abitanti del villaggio di Ouniok/Bagnapang (310 nel 2010), parte dei quali lavorerà nel perimetro agricolo. Gli altri abitanti potranno invece beneficiare dell’indotto derivante dalla vendita dei prodotti e dall’immissione nella loro dieta alimentare di ortaggi e frutta che adesso non sono reperibili nel villaggio. In particolare, saranno i bambini a godere di un miglioramento generale dell’alimentazione, che avrà ricadute positive anche sulla loro salute.

IL PROGETTO IN SINTESI

Dalla fine degli anni ’80 la CEU opera principalmente in una zona rurale della Casamance, nel sud del Senegal, mediante progetti di costruzione e di miglioria di strutture sanitarie e scolastiche, progetti agricoli finalizzati al miglioramento della dieta alimentare e, dal 2015, attraverso la realizzazione un’importante struttura per la fornitura di acqua potabile ad alcuni villaggi discosti. In queste aree le esigenze delle popolazioni in materia di accesso all’acqua potabile e le carenze in ambito igienico-sanitarie sono infatti più importanti che nelle zone urbane, dove peraltro la CEU interviene con programmi di intervento di altra natura. Il cambiamento climatico si fa sentire anche in queste aree rurali, innescando il processo di prosciugamento dei pozzi e, di conseguenza, rendendo sempre più difficili le possibilità di praticare attività agricole.

Oltre alla volontà di operare in una zona discosta già penalizzata da una serie importante di fattori, la scelta della CEU di intervenire nel villaggio di Ouniok con il progetto che qui presentiamo è determinata dalle ragioni seguenti:

1. La buona conoscenza da parte della nostra ONG sia della regione in cui si situa il villaggio, sia del villaggio stesso e dei suoi rappresentanti (direttore delle scuole, autorità politiche, imam ecc.). A Ouniok la CEU ha promosso nel recente passato due interventi di cooperazione: la costruzione, nel 2008, di una maternità e il sostegno alla scuola elementare mediante la fornitura di materiale didattico.

2. La presenza a Ouniok di un gruppo di donne già costituito in G.I.E. (Groupement d’Intérêt Economique) denominato “Union des Femmes de Ouniok/Bagnapang”, che si è fatto promotore di un progetto agricolo che necessita di una parte di finanziamenti per poter essere realizzato.

3. La convinzione, acquisita negli anni di presenza attiva in Casamance e confermata dalla nostra esperienza più che decennale nel territorio, che il partenariato con gruppi di donne già organizzate attorno a progetti concreti è garanzia di successo.
Il progetto prevede che un perimetro di quattro ettari dato in concessione dal comune di Ouniok all’ Union des femmes de Ouniok/Bagnapang (UFOB) sia destinato alla coltivazione di alberi da frutta (aranci, mandarini, limoni, manghi, anacardi e eucaliptus) e di ortaggi (cipolle, pomodori, jaxatu, bissap, gombo).
L’intervento della CEU consisterà nel finanziamento degli interventi seguenti:
• recinzione del terreno;
• scavo di un pozzo;
• fornitura e posa di una pompa solare e di un serbatoio sospeso per la raccolta dell’acqua;
• posa di canali di irrigazione e di bacini per la raccolta dell’acqua;
• fornitura di otto bacini per la ritenzione e la redistribuzione dell’acqua;
• fornitura di attrezzi agricoli;
• fornitura di sementi e piantine per l’avvio della produzione;
• formazione delle donne che gestiranno il perimetro agricolo.

La CEU sottoscriverà con UFOB un accordo di partenariato che preciserà gli impegni finanziari della CEU e gli impegni che si assumeranno o si sono già assunti il gruppo di donne e la popolazione locale. Questi ultimi comprendono la messa a disposizione del terreno di 4 ettari, il lavoro necessario dalla manodopera locale per il dissodamento dello stesso, per la sua recinzione e per lo scavo necessario alla posa delle tubazioni e alla costruzione dei bacini.

1. IL CONTESTO GENERALE E SPECIFICO

La Casamance, regione rurale nel sud del Senegal, registra il tasso più basso di accesso all’acqua potabile del Paese e ha conosciuto negli ultimi 10 anni importanti interventi proprio con l’obiettivo di migliorare questa situazione nell’ambito del progetto PEPAM (Programme d’Eau Potable et d’Assainissement du Millénaire), fortemente sostenuto dal Governo senegalese e da più ONG internazionali.

Purtroppo il dipartimento di Bignona, zona d’intervento della CEU da oltre 30 anni, è stato poco toccato dal programma. In particolare, proprio in queste zone la popolazione non ha potuto beneficiare di alcun intervento.

La CEU, sensibile a questa problematica, ha promosso nel 2015 un importantissimo progetto di approvvigionamento idrico che ha interessato tre villaggi del Comune di Oulampane, ad alcuni chilometri di distanza da Ouniok, sede del progetto che qui presentiamo. Grazie alla presenza nel sottosuolo di una grande quantità d’acqua di ottima qualità, la CEU si è fatta promotrice della costruzione di un pozzo profondo 150 m e della posa di una pompa solare e di un serbatoio sospeso di 100m3 che alimenta una rete di distribuzione idrica capillare, la quale ha consentito l’accesso ad acqua potabile di buona qualità a 171 nuclei famigliari, per un totale stimato di 1’585 persone distribuite in 3 villaggi. Nell’autunno del 2018 la CEU estenderà la rete idrica a un altro villaggio, Djiango, consentendo così ad altre 1’450 persone di accedere all’acqua potabile.

Le popolazioni del circondario di Sindian, in cui si trova Ouniok, sono meno fortunate. Incontrano infatti enormi difficoltà nell’approvvigionamento di acqua potabile, soprattutto durante la stagione secca, a causa della distanza dei pozzi di approvvigionamento, dei quantitativi importanti necessari a soddisfare i bisogni primari delle famiglie e della cattiva qualità dell’acqua, non sempre conforme alle direttive dell’ OMS.

La scarsità di acqua ha, tre le sue conseguenze, la scarsità dei raccolti; un dramma che sta interessando con un impatto sempre maggiore tutta la Casamance. Si calcola che in questa che è sempre stata considerata la regione agricola più ricca del Senegal, l’insicurezza alimentare interessi il 37% dei nuclei famigliari contro il 14% degli altri abitanti del Paese . Un fenomeno che si è accentuato negli ultimi anni a causa della progressiva salinizzazione dell’acqua innescata dai cambiamenti climatici, dalla progressiva pauperizzazione del Paese che ha favorito l’esodo rurale e, non da ultimo, dall’abbandono dei campi dovuto al trentennale conflitto latente (che ora sembrerebbe tuttavia definitivamente cessato) tra gli indipendentisti della Casamance e le forze governative.

Tra le aree più toccate da questo fenomeno c’è la zona di Sindian, al confine con il Gambia, dove trovavano rifugio i ribelli dopo aver compiuto azioni su territorio senegalese. Il villaggio di Ouniok, situato nell’arrondissement di Sindian, si trova proprio a ridosso della frontiera gambiana. Una circostanza che nel 2005 aveva costretto la CEU a interrompere i lavori di costruzione di una maternità per ragioni di sicurezza, poi ripresi e portati a termine tre anni dopo.

Il villaggio di Ouniok è purtroppo negativamente rappresentativo anche da un altro punto di vista: qui non solo l’acqua scarseggia e non è di buona qualità; negli ultimi anni si è assistito anche alla perdita progressiva delle risorse derivanti dalla coltivazione delle arachidi, che un tempo venivano smerciate verso il capoluogo della Casamance, Ziguinchor, offrendo agli abitanti del villaggio un’importante risorsa economica. Da tempo ormai la coltivazione delle arachidi non è più redditizia in termini economici ed è ormai praticata solo in un terreno comunitario del villaggio unicamente per il fabbisogno locale, peraltro con scarso successo.

2. LE RAGIONI DELLA SCELTA DI PROMUOVERE UN PROGETTO AGRICOLO A OUNIOK

Come detto, la CEU conosce molto bene la popolazione di Ouniok, di cui ha potuto apprezzare il coinvolgimento attivo e la motivazione a migliorare le proprie condizioni di vita in occasione della costruzione della maternità portata a termine nel 2008. Anche quel progetto era stato promosso partendo dalle esigenze comprovate del villaggio e da una specifica richiesta che ci era stata avanzata dal locale Comité de santé. La popolazione aveva contribuito in maniera esemplare alla realizzazione del progetto prendendo parte attiva ai lavori.

Alla fine di dicembre del 2017 una delegazione della CEU si è recata a Ouniok e ha visitato la maternità. Con nostra grande soddisfazione, abbiamo potuto constatare come la struttura si trovi in ottime condizioni grazie alla preziosa ed efficace supervisione del Comité de santé del villaggio e alle cure prestate dalla sage femme che la dirige.

In occasione di quella visita, la presidente del GIE “Union des femmes de Ouniok/Bagnapang”, la signora Bintou Badji, ci ha consegnato un dossier elaborato dalla stessa Bintou Badji in collaborazione con Yaya Sane e con il tecnico agricolo Moussa Goudiaby. Il documento si intitola Projet d’arboriculture fruitière, maraîchère et forestière du GIE “Union des femmes de Ouniok/Bagnapang”, e illustra in maniera molto articolata e chiara gli scopi del progetto, i dettagli tecnici e le prospettive di successo. Al suo rientra dal Senegal, il comitato della CEU ha deciso di esaminarlo con attenzione e, dopo aver promosso altri sopralluoghi da parte dei nostri collaboratori locali (alcuni dei quali hanno una formazione e un’esperienza pluriennale quali animatori agricoli), ha deciso di prendere in seria considerazione l’opportunità di partecipare alla sua realizzazione.

Questa decisione è stata presa anche perché la nostra ONG ha lavorato molto spesso con gruppi di donne organizzate in GIE (Groupement d’Intérêt Economique) e promotrici di progetti agricoli già elaborati, e spesso già avviati, che necessitavano di supporto, sia logistico e finanziario, sia a livello di formazione e di monitoraggio per essere portati a termine . Occorre inoltre precisare che il nostro partner di riferimento, il gruppo di donne UFOB, è organizzato in GIE, un’associazione di “droit commun non commercial” regolarmente iscritta a registro di commercio senegalese.

In conclusione: oltre alle ragioni che si richiamano agli scopi statutari della CEU e che ci inducono a intervenire nel villaggio di Ouniok per contribuire a lenire le difficoltà di cui si è detto sopra, la nostra ONG è convinta della fattibilità del progetto, della sua coerenza, della sua efficacia e della sua sostenibilità. La CEU è inoltre fermamente convinta della serietà di UFOB, nostro partner locale e principale beneficiario del progetto.

3. GLI INTERVENTI PREVISTI

Il progetto prevede che il terreno di 4 ettari messo a disposizione dal villaggio sia dissodato, recintato e approvvigionato con acqua. Sarà perciò necessario scavare un pozzo di 12 metri di profondità, dotarlo di una pompa solare, di un château d’eau con serbatoio, di otto bacini di ritenzione dell’acqua e di una serie di tubature e. Occorrerà poi fornire piccoli attrezzi agricoli, sementi e piantine per la coltivazione di alberi da frutta (aranci, mandarini, limoni, manghi, anacardi e eucaliptus) e di ortaggi (cipolle, pomodori, jaxatu, bissap, gombo).

Gli animatori che collaborano con la CEU da molti anni e che hanno già acquisito molta esperienza in questo ambito si occuperanno poi di offrire una formazione adeguata alle donne che lavoreranno nel perimetro agricolo e assicureranno, a spese della CEU, un adeguato suivi per il tempo necessario a garantire la presa a carico definitiva della conduzione del perimetro da parte di UFOB.

4. I COSTI E LA PARTECIPAZIONE FINANZIARIA DEI PARTNER

Il costo totale del progetto è di 39’355 CHF
Da parte loro, il villaggio di Ouniok e UFOB partecipano con una quota di finanziamenti quantificabili in 2’430 CHF. Questo importo è la risultante delle voci seguenti:

• costo stimato del terreno agricolo messo a disposizione dal villaggio di Ouniok a UFOB;
• lavori di dissodamento del terreno realizzati dagli abitanti di Ouniok;
• materiale e manodopera per la posa della recinzione;
• lavori di scavo delle trincee in cui saranno posate le tubature e costruiti i bacini di ritenzione.
I fondi che la CEU riuscirà a raccogliere serviranno invece a finanziare:

• lo scavo e la costruzione del pozzo;
• l’acquisto e la posa della pompa solare;
• l’acquisto del materiale (serbatoio, tubi, cemento, ecc.);
• il compenso dei muratori;
• l’acquisto dell’attrezzatura agricola (piantine, attrezzi) e del materiale da costruzione;
• il compenso per i formatori.

Fino a questo momento, per la realizzazione del progetto la CEU può contare su 20’000 CHF, Come si può evincere dalla tabella riportata sotto, il fabbisogno ancora da colmare è di 16’925 CHF.

Il documento di progetto elaborato da UFOB, intitolato Projet d’arboriculture fruitière, maraîchère et forestière du GIE “Union des femmes de Ouniok/Bagnapang” prevede che la produzione agricola potrà generare, nel corso degli anni, degli introiti sufficienti a migliorare le condizioni di vita di tutta la popolazione del villaggio di Ouniok. Ciò sarà possibile sia in virtù delle entrate derivanti dello smercio dei prodotti, sia grazie al miglioramento della dieta alimentare degli abitanti di Ouniok, con indiscutibili ricadute positive sulla salute, in particolare dei bambini. La nascita di opportunità di lavoro nel villaggio contribuirà pure a limitare l’esodo rurale verso i centri di Bignona, Ziguinchor e Dakar.

 5.BENEFICI ATTESI

Il documento di progetto elaborato da UFOB, intitolato Projet d’arboriculture fruitière, maraîchère et forestière du GIE “Union des femmes de Ouniok/Bagnapang” prevede che la produzione agricola potrà generare, nel corso degli anni, degli introiti sufficienti a migliorare le condizioni di vita di tutta la popolazione del villaggio di Ouniok. Ciò sarà possibile sia in virtù delle entrate derivanti dello smercio dei prodotti , sia grazie al miglioramento della dieta alimentare degli abitanti di Ouniok, con indiscutibili ricadute positive sulla salute, in particolare dei bambini. La nascita di opportunità di lavoro nel villaggio contribuirà pure a limitare l’esodo rurale verso i centri di Bignona, Ziguinchor e Dakar.

La riuscita del progetto potrà inoltre costituire un esempio che sarà senz’altro seguito in altri villaggi. Lo spirito di emulazione e la volontà delle donne di migliorare innanzitutto le condizioni di vita dei propri bambini spingeranno altre comunità a prendere iniziative simili, contribuendo concretamente a migliorare le condizioni di vita dei propri concittadini. Un fenomeno di cui la CEU è stata più volte testimone.