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Il quartiere Belfort è un rione sorto molto recentemente, nel quale le condizioni di vita sono rese difficili dalla precarietà delle infrastrutture e dove il tasso di mortalità infantile è elevatissimo. Il numero degli abitanti è stimato intorno alle 6’000 unità di cui il 70% è costituito da giovani.

Nel corso del 1995 le donne di Belfort, organizzatesi in associazione, hanno sottoposto alla CEU una domanda ufficiale di collaborazione che è sfociata nel progetto di costruzione di un dispensario-maternità dapprima e di una scuola elementare in seguito.

Il dispensario-maternità, inaugurato ufficialmente nell’aprile del 1999, sorge su un terreno messo a disposizione dal Comune di Ziguinchor ed è composto di due strutture gemelle indipendenti. La parte destinata a maternità si compone di una camera con quattro letti, una sala-parto e un locale per la levatrice; il dispensario è composto di una camera, una farmacia, un locale per le visite e uno destinato all’infermiere responsabile del centro.
L’ampia veranda che unisce i due blocchi serve da veranda. Docce e servizi igienici si trovano invece discosti dalla struttura, presso il muro di cinta.

Seguendo una modalità sperimentata con successo in altre occasioni, la CEU ha offerto la sua collaborazione finanziaria e logistica; da parte sua, la popolazione del quartiere ha messo a disposizione la manodopera e ha fabbricato i mattoni. La responsabilità di gestire il centro è assunta dal Comité de Santé del quartiere, mentre allo Stato senegalese compete la responsabilità sanitaria, che si esplica mediante l’assunzione di un infermiere nominato dalle autorità sanitarie del Dipartimento di Bignona, al quale viene corrisposto un salario.
La farmacia è gestita autonomamente dal Comité de Santé in accordo con le disposizioni e la regolamentazione delle autorità sanitarie.

Il totale dei costi di costruzione del dispensario-maternità del quartiere Belfort ammontano a  160.000 franchi, comprese le spese di equipaggiamento tecnico e di arredamento.
Letti, armadi tavoli e sedie sono stati fabbricati da artigiani locali.