web statistics

Acqua potabile e promozione dell’igiene per la comunità rurale di Oulampane

 

Le popolazioni rurali nel dipartimento di Bignona e particolarmente quelle del circondario di Sindian incontrano enormi difficoltà, soprattutto durante la stagione secca, nell’approvvigionamento di acqua potabile. La ricerca dell’acqua viene fatta generalmente in condizioni molto difficili: distanza dei pozzi di approvvigionamento, quantitativi importanti per soddisfare i bisogni primari, qualità dell’acqua non conforme alle direttive dell’ OMS, ecc. Il progetto prevede un intervento in una zona dove l’accesso all’acqua è difficile. In collaborazione con le istituzioni locali e la popolazione locale si vuole estendere la rete idrica, già creata nel 2015 da CEU, dotando un ulteriore villaggio, Django, di allacciamenti privati e comunitari e abbeveratoio per gli animali. Oltre a ciò, ed è questo l’oggetto della presente richiesta di finanziamento, è previsto un accompagnamento con giornate di formazione e di sensibilizzazione sulle buone pratiche igieniche e sull’uso corretto dell’acqua potabile alfine di promuovere un cambio di comportamento in materia di igiene e di prevenzione delle malattie, in particolare nell’ambito del rapporto madre-bambino e nelle scuole.

 

La Casamance, regione rurale al sud del Senegal, registra il tasso più basso di accesso all’acqua potabile del Paese e ha conosciuto negli ultimi 10 anni importanti interventi proprio con l’obiettivo di migliorare questa situazione come anche l’accesso ai servizi igienici nell’ambito del progetto PEPAM (Programme d’Eau Potable et d’Assainissement du Millénaire), fortemente sostenuto dalla Cooperazione americana e messa in atto da più ONG internazionali.

Purtroppo il dipartimento di Bignona, zona d’intervento della CEU da oltre 30 anni, è stata poco toccata dal programma. In particolare, proprio in queste zone la popolazione non ha potuto beneficiare di alcun intervento. CEU ha potuto mettere in piedi il progetto di acqua potabile (costruzione di un serbatoio sospeso di 100m3 e 150 allacciamenti a 4 villaggi, per circa 1’200 persone) grazie all’appoggio delle autorità locali e della popolazione, ma i comportamenti in materia igienico-sanitaria restano comunque un punto debole.

L’acqua impura e la mancanza di igiene sono purtroppo ancora oggi tra le principali cause di mortalità infantile in Africa.

 

Il presente progetto propone, in una prima fase di circa due anni, in parallelo all’estensione della rete idrica già costruita da CEU o – nel caso del villaggio di Django – ancora da realizzare, di migliorare considerevolmente le condizioni igieniche e sensibilizzare la popolazione sull’adozione di corrette pratiche igienico-sanitarie. Si vorrebbe promuovere nel contempo la salute materno-infantile in particolare nei 4 villaggi della comunità rurale di Oulampane: Marougoune, Bougoutoum Djinoubor,  Bougoutoum Bani e Django. Questo progetto risponde alle preoccupazioni e ai bisogni espressi dalla popolazione durante l’elaborazione del Plan Local de Développement (PLD) della comunità rurale e avrà un impatto importante sulla salute della popolazione.

Si prevede la costruzione di un prototipo di gabinetto (con fossa settica, lavandino e cabina doccia). Si valuterà in un secondo tempo se la popolazione presenta un buon riscontro e, se i risultati saranno apprezzabili, di valutare (finanziamenti permettendo) la costruzione di latrine a fossa, secondo il modello VIP (latrine sèches auto ventilée) per le famiglie della comunità (ca.203) e per le 3 scuole.

 

P1050089

Foto prototipo latrina

Foto prototipo latrina